Non tutti i disegni chiedono di appartenere a un nome.
Alcuni nascono fuori misura, fuori tema, fuori serie.
Sono immagini doppiate — positivo e negativo — che non si legano a nessuna collezione,
ma che esistono pienamente nel gesto istintivo da cui sono nate.
Questa è la pagina che li accoglie.
Un archivio libero dei disegni doppi non classificati, dove il bianco e il nero si rispondono senza cornice narrativa.
Non c’è un filo conduttore, se non quello del tempo: le opere sono ordinate dal più recente al più lontano, come se una memoria visiva si stesse risvegliando a ritroso.
Qui la tecnica resta intatta:
doppio disegno, doppio senso,
ma la voce è più intima, più scarna, più diretta.
Un luogo di passaggio.
Un luogo che potrebbe diventare qualcosa d’altro.
Oppure no.





















