Un’immagine intera. Tre deformazioni. Un corpo che si lascia attraversare.
Non si tratta di creare, ma di alterare.
Non di disegnare, ma di deviare la percezione.
Questa pagina esplora la distorsione come atto visivo, applicato non a un’idea ma a un’immagine reale.
La fotografia scelta è Lenna, nella sua versione integrale, non il classico ritaglio da manuale.
Non più solo benchmark algoritmico: qui il corpo torna intero, e proprio per questo può essere piegato, deformato, sciolto.
Tre filtri originali sono applicati alla stessa immagine:
spirale continua, rotazione squadrata, dissoluzione fluida.
Ognuno tocca lo spazio e lo sguardo in modo diverso.
Ognuno trasforma un’immagine nota in qualcosa di inquietamente altro.
Immagine originale

1. Seashell Filter

Il filtro applica una distorsione non lineare a partire dal centro dei blocchi.
I pixel vengono riscritti seguendo una curva logaritmica, come se l’intera scena fosse risucchiata dentro una conchiglia.
L’effetto è ipnotico: l’occhio viene attirato in profondità, ma non riesce a trovare un centro stabile.
La spirale non conclude: inghiotte.
2. Squared Spiral Filter

La spirale si fa quadrata, come una regola che fallisce.
Qui la distorsione segue traiettorie angolari.
La rotazione è costruita come un labirinto: ogni pixel è ruotato attorno al centro seguendo una spirale spezzata, che rompe la simmetria naturale della scena.
I bordi si incurvano, ma per blocchi, per scatti.
La figura è ancora lì, ma è come se fosse intrappolata in una griglia che le impone direzioni impossibili.
3. Melting Filter

Contorni liquidi, come un ricordo che si scioglie.
Questo filtro dissolve gradualmente i bordi, lasciando colare i dettagli verso il basso.
La scena sembra sciogliersi come cera, o come se fosse immersa nell’acqua.
Non è una semplice dissolvenza: è una perdita di coerenza spaziale.
I tratti somatici rimangono, ma sfumano in scie morbide, come se l’immagine stesse perdendo memoria di sé stessa.
Un effetto quasi onirico, dove l’identità visiva si diluisce.
Conclusione
Tre distorsioni, una sola immagine.
Non è arte generativa. Non è pittura. Non è tipografia.
È un esperimento percettivo.
Un atto di manipolazione del reale.
Una forma di allucinazione controllata.